La Festa di primavera 2017 Una festa dedicata al suolo



Una Festa dedicata alla Terra, alla nostra Madre Terra il cui SUOLO contiene tutte le forme di vita esistenti.
Il suolo, risorsa preziosa e limitata, è garante della biodiversità vegetale ed animale ed è fonte di nutrimento per tutto il pianeta, eppure è costantemente minacciato da urbanizzazione, attività industriali, coltivazioni ed allevamenti intensivi, inquinamento, dissesto idrogeologico, desertificazione.
TUTTA LA VITA DIPENDE DALLA SALUTE DEL SUOLO, SENZA UN SUOLO SANO E VIVO NON ESISTE ALCUN FUTURO POSSIBILE!
  FIRMA SU www.salvailsuolo.it 
La Primavera è stata accolta e festeggiata al Parco Garbatella con la creazione di nuovi giardini, per dimostrare il desiderio di continuare ad esprimere il nostro amore per la terra restituendo alla natura un'area che per tanti anni è stata desertificata dall'uso dell'uomo a fini commerciali e degradata dall'abbandono.

Una Festa di primavera con un tempo grigio e umido.
Eravamo tutti in ansia che tutto il lavoro preparatorio e anche le spese fatte si risolvessero in una "buca", e invece... invece, come sempre, un  grande successo. Tanti cittadini grandi e piccoli sono venuti, hanno partecipato ai tanti giochi, al fantastico laboratorio degli origami di Rita, con Fabio e Antonio hanno costruito e fatto volare gli aquiloni, hanno ascoltato la lezione di Antonio sui giardini giapponesi ed ammirato le esibizioni degli allievi della scuola Hibiki Aikidō Dōjō,  giocato una partita di pallone con Enrico e  fatto un allenamento di basket con Giulia, si sono impegnati a creare un giardino con Pilar e Sylviane, si sono divertiti con Maurizio e il suo Yoga della risata, i piccoli si sono incantati ad ascoltare le mille storie lette ad alta voce da Francesca della Libreria "Eco di Fata" e tutti hanno apprezzato le tante delizie predisposte dai volontari per il buffet,organizzate da Gabriella, Rossana, Rita, Mina con la collaborazione di tantissime altre persone.
Abbiamo avuto il piacere della visita dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma Pinuccia Montanari che ha apprezzato lo spirito, la fantasia ed il lavoro fatto da tanti anni dai volontari e ci ha ringraziato.
 Ci auguriamo che ciò possa condurci al superamento delle tante questioni aperte per la conclusione dei lavori e per una migliore gestione del Parco e degli Orti. Ci ha accompagnato nella visita Enrico Lupardini Presidente del Consiglio Municipale ed anche "nostro ortista". E’ venuto anche Roberto Scacchi Presidente di Legambiente regionale, che ha sempre sostenuto la nascita del Parco e tutte le nostre vicende ambientaliste. Ha condotto con sé la sua famiglia per godere insieme a noi la Festa di primavera.
Ed ecco un po' di foto:































Festa di Primavera 2017

La Festa di Primavera di quest'anno è dedicata al nostro amore per la terra e alla difesa del suolo, con la campagna People4soil.

Sarà come sempre una bella giornata festosa, mangeremo insieme, ci saranno giochi e divertimenti per tutti. Il programma è denso ed è descritto nella locandina. 

Fra le tante cose questa iniziativa si distingue perché viene data la possibilità ai cittadini di abbellire il Parco creando direttamente con le proprie mani  un giardino a forma di foglia. Ne abbiamo messe a disposizione circa 15, sono relativamente piccole circa 3 mq e quindi facili da gestire: dopo gli orti si possono curare e abbellire le aiuole del Parco Garbatella!
Le dimensioni sono ridotte e gestibili, e siamo a disposizione per consigli sulle piante da scegliere e sulla piantumazione.

Nei giorni scorsi Pilar e Sylviane hanno disegnato il logo di People4soil nell'angolo delle aiuole.






FESTA DELLA PRIMAVERA 2017

Domenica 19 Marzo ore 10,00

Al Parco Garbatella in via R. Raimondi Garibaldi

LA PRIMAVERA DELLA NOSTRA TERRA

Sono state invitate le Autorità comunali e municipali

PROGRAMMA

Petizione europera #Salvailsuolo

giochi per i più piccini
origami a cura di Rita A.
aquiloni a cura di Fabio F.

dalle 10,00 creo un giardino nel Parco Garbatella



11,30 torneo di calcetto arbitra Enrico L.

11,30 Il giardino zen a cura di Antonio V.

12,00 dimostrazione AIKIDO a cura della scuola Hibiki Aikidō Dōjō

13,00 Buffet a sottoscrizione
(non usiamo stoviglie di plastica)

pomeriggio

14,30 torneo di basket a cura di Giulia B.

15,30 “letture bucoliche ad alta voce” per bambini dai 3 anni a cura della Libreria “Eco di fata”
yoga della risata e quadriglia siciliana a cura di Maurizio S.




1 milione di firme entro settembre 2017

UN REGALO GRANDE ALL'UMANITA' FIRMANDO SUBITO LA PETIZIONE ON LINE E FACENDOLA FIRMARE AD AMICI E PARENTI
(per avere informazioni sull'andamento della raccolta di firme vedi 
Salva il suolo con la tua firma
Ogni minuto che passa il suolo è violentato, soffocato, contaminato, sfruttato, avvelenato, maltrattato, consumato.

Stadio a Tor di Valle e taglio cubature, Legambiente “A questo punto l’area e’ ancora piu’ inaccessibile”


“L’accordo sullo Stadio conferma l’errore nella scelta dell’area, con cubature che servono a mettere in sicurezza idrogeologica l’area e che continuano a mancare per la metropolitana”
Dopo l’accordo tra amministrazione capitolina e As Roma per la costruzione di Business Park e Stadio di Tor di Valle, e in attesa di verificare le specifiche del progetto, Legambiente rimane molto critica sul progetto.
“Il taglio delle torri e la riduzione delle cubature in variante al piano regolatore e’ positiva  – commenta Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente – ma si conferma l’errore dell’area scelta che rimarrà irraggiungibile con la metropolitana, visto che il progetto sembra finanziare solo la riqualificazione della stazione di Tor di Valle ma continueranno a passare i soliti pochi, vecchi treni di una linea che funziona malissimo, e non emerge alcun finanziamento pubblico che preveda il potenziamento della linea. Anche in macchina rimarrà quasi impossibile raggiungere l’area perché l’accordo sembra portare al taglio del ponte di collegamento con l’autostrada. Solo pochi giorni fa è stato bocciato il ponte dei congressi, da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che aveva lo stesso obiettivo di collegamento e a questo punto non si sa quando o se sara’ mai realizzato”
“Il risultato delle trattative sullo stadio è che rimane più di mezzo milione di metri cubi di cemento e spariscono le opere pubbliche – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -Ci rivolgiamo alla giunta Raggi, chiedendo chiarezza su quanto deciso ieri nell’accordo con l’AS Roma, da un lato infatti non emerge alcuna certezza sull’accessibilità su mezzo pubblico così come era previsto dalla delibera di pubblico interesse, dall’altro lato comunque ci troveremmo di fronte alla nascita  di un quartiere da 600mila metri cubi di uffici e strutture commerciali. L’ultimo accordo conferma quanto fosse sbagliata la scelta dell’area, visto che gran parte della cubatura da realizzare viene motivata proprio con la spesa per la messa in sicurezza dell’area dai enormi rischi idrogeologici che la contraddistinguono”.

"Mai più Malagrotta e mai più discariche" Legambiente parte civile nel processo a Cerroni per disastro ambientale


Nell'aula bunker di Rebibbia, davanti la 3° sezione della Corte di Assise di Roma, ha avuto luogo la prima udienza del processo per disastro ambientale e avvelenamento delle acque che vede tra gli imputati Manlio Cerroni, ex signore dei rifiuti di Roma e proprietario della discarica di Malagrotta; Legambiente costituita in giudizio come parte civile.
"Siamo costituiti parte civile in nome del popolo inquinato - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - perchè per interi decenni il nostro territorio è stato avvelenato dalla mala-gestione dei rifiuti, con una dittatura delle discariche che ha di fatto impedito l'avvio di una sana raccolta differenziata, lasciando Malagrotta e l'intera Valle Galeria devastata superficialmente e nelle falde acquifere sotterranee causato dallo spregiudicato e distruttivo conferimento dei rifiuti tal quale di Roma. Mai più discariche, e perchè avvenga, la capitale deve rapidamente abbandonare la raccolta con cassonetti stradali, passare tutta al porta a porta, avviare le logiche della riduzione e del riuso, dotarsi degli impianti necessari a trasformare ogni frazione".
Nel dibattimento, la Corte tra l'altro, ha rigettato questioni preliminari su presunta nullità delle notificazioni di citazione in giudizio per gli imputati, ha autorizzato la richiesta di riproduzione audiovisiva del processo e ha ammesso le prove richieste dalle parti. Il processo è stato rinviato al 30 marzo per l’audizione di quattro testi.
"Chi inquina deve pagare e oggi questo può e deve avvenire, - dichiara Stefano Ciafani direttore nazionale di Legambiente - grazie soprattutto all'inserimento nel codice penale dei reati ambientali, dopo una battaglia ventennale che ha visto la nostra associazione in prima linea. Siamo parte civile perchè giustizia sia fatta per il disastro ambientale perpetratosi a Malagrotta negli ultimi decenni. Oggi non dobbiamo aver più bisogno di discariche e il ciclo dei rifiuti nel Paese si deve trasformare secondo la logica dell'economia circolare, fondata su prevenzione, riuso e riciclo in impianti di riciclo da costruire, soprattutto nel centro sud, dove tutte le frazioni diventano una risorsa, ma intanto chi ha inquinato paghi, anche in termini di bonifica della Valle Galeria, cosa peraltro già pagata dai cittadini con la tariffa rifiuti"