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REFERENDUM - ABBIAMO VINTO - HA VINTO IL POPOLO ITALIANO


 SIAMO TUTTI FELICI, ORGOGLIOSI E COMMOSSI PER IL RISULTATO DEI REFERENDUM 

Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati per imporre la volontà popolare al Palazzo che sempre più isolato fa una politica  estranea al bene pubblico e ai diritti del cittadino. 



Abbiamo vinto su tre principi  fondamentali:
ACQUA– l’acqua è bene comune non è una merce;
ENERGIA – no al nucleare per gli enormi rischi per la salute umana e l’ambiente; 
GIUSTIZIA – per l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Per questo ringraziamo: 

- i Padri costituenti e la Nostra Costituzione che ci ha dato gli strumenti per esprimerci;
- tutti i comitati, movimenti, associazioni, cittadini che hanno avuto la forza di autorganizzarsi per proporre, informare e  restituire la voce al popolo italiano.





Ora è necessario che il vento nuovo entri nei partiti e riesca a spazzar via i protagonisti dello sfascio!!! 

Abbracciamoci tutti ed andiamo avanti...sempre. 


  








Referendum del 12 e 13 giugno SABATO 4 giugno dalle 10,30 Tutti giu' per terra Flash mob ed altro

Siamo in tanti ad essere attivi nel Municipio XI ed impegnati affinchè i cittadini italiani siano ben informati e vadano a votare i 4 SI' nel prossimo referendum del 12 e 13 giugno.
Il referendum è un diritto costituzionale ed è uno strumento fondamentale per la democrazia.
Andare a votare rafforza la voce dei cittadini. 
 Il silenzio stampa di questa campagna referendaria ha sviluppato la creatività di chi non ha voce con i mass media ed anche il nostro Circolo insieme al Comitato referendario dell'XI Municipio ed ai volontari di Legambiente Lazio 
SABATO 4 GIUGNO con le parole d'ordine:
"IL NUCLEARE UCCIDE anche senza incidenti"
"CONTRO IL NUCLEARE VOTA SI'"
"BASTANO DUE GIORNI SENZ'ACQUA PER ENTRARE IN COMA" 
"IL 12 E 13 GIUGNO VOTA 4 SI'"
abbiamo dedicato l'intera mattinata a una esperienza insolita, due Flash mob realizzati da noi con la direzione e regia di Stefano Lonardo
Flash Mob a Piazza Enrico Fermi, volantinaggio lungo i due lati di Viale Marconi fino a Piazzale della Radio. 

Sosta con sbandieramento e megafono e infine al centro storico altro Flash mob nei pressi di Piazza Colonna.

MONTALTO DI CASTRO Catena umana per dire NO AL NUCLEARE

22 maggio 2011

Almeno in duemila sulla spiaggia e sul lungomare di Montalto di Castro (Vt) si sono uniti nella grande e colorata catena umana organizzata dal comitato “Vota SI per fermare il nucleare”
in uno dei siti più probabili per l'assurda proposta di ritorno al nucleare in Italia, tutti pronti a votare il loro Sì ai referendum del 12 e 13 giugno.


Montalto di Castro è infatti al centro del nuovo folle programma nucleare del Governo italiano, con un ipotetico progetto di costruire ben due reattori nell'alto Lazio, dove era già in costruzione la quinta centrale nucleare italiana, poi fermata da un'alluvione e definitivamente dal referendum del 1987.






"Il pericolo dell'atomo è condiviso da tantissimi cittadini italiani, oggi più che mai intenzionati ad andare a votare ai referendum per fermare il ritorno del nucleare in Italia. Dopo la bella e colorata catena umana nel luogo simbolo della vittoria antinucleare del 1987, chiediamo alla Presidente Polverini di esprimersi con chiarezza contro il nucleare, abbandonando ogni reticenza anche riguardo la situazione dei depositi temporanei di rifiuti radioattivi delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano nel Lazio, riconvocando il tavolo cosiddetto della trasparenza con la Sogin che è sparito da tempo.” dichiara Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio.



"In questi anni a Montalto, come in molti degli altri territori italiani usciti dall'incubo nucleare, il turismo è cresciuto, si è sviluppa una florida agricoltura, si è scelta la strada delle rinnovabili, ed il ritorno all'atomo porterebbe un assurdo duro colpo all'economia e alle popolazioni - afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -.

 
"Sto nucleare non s'ha da fare -afferma Pieranna Falasca, coordinatrice di Legambiente Viterbo-. La mobilitazione in tutto il viterbese è generalizzata, non solo cittadini e comitati, ma anche tante istituzioni e partiti di tutte le parti, si sono espressi con determinazione contro il ritorno nucleare. Il successo della due giorni per fermare il nucleare a Montalto, organizzata con un vasto comitato di associazioni, è la migliore risposta a chi vuole rilanciare l'atomo.



Un flash mob con tute bianche e maschere antigas è scattato al suono delle sirene antinucleari, con barche in mare che si sono avvicinate alla costa con striscioni e bandiere, mentre un enorme volantinaggio riempiva tutta la spiaggia. Attivisti, cittadini, istituzioni tutti insieme lungo la spiaggia, per affermare l'insostenibilità del nucleare.
 

Borgo Sabotino VOTA SI' PER FERMARE IL NUCLEARE - VOTA 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE - REFERENDUM 12 -13 GIUGNO 2011




Roma, 17 aprile 2011 
Duemila persone circondano la ex centrale nucleare di Latina: grande catena umana per fermare il nucleare.
Successo per la prima mobilitazione per i SÌ ai referendum del 12 e 13 giugno
Duemila persone circondano la ex centrale nucleare di Latina: il popolo che vuole fermare il nucleare nel Lazio e in Italia si è ritrovato questa mattina per una grande catena umana intorno alla centrale in dismissione di Borgo Sabotino, per tornare ad affermare l'insostenibilità del nucleare e rilanciare le energie pulite.
L'iniziativa, indetta dalle organizzazioni del Comitato Pontino per i SÌ e dal Comitato Laziale 

“VOTA SÌ per fermare il nucleare” -dei quali Legambiente è tra i promotori e gli animatori- ha visto una bella e colorata partecipazione di persone provenienti da tutto il Lazio.
 
“La grande partecipazione alla catena umana dimostra che il nucleare si può battere, i cittadini hanno capito bene quanto è pericolosa l'energia atomica, la tragedia giapponese l'ha dimostrato ancora una volta
-ha commentato Lorenzo Parlati,
presidente di Legambiente Lazio-.
Siamo pronti a vincere il referendum del 12 e 13 giugno, con tantissimi sì per fermare il nucleare, l'unica vera risposta contro l'atomo altro che inutili moratorie. 



Dopo questa prima iniziativa che ha rilanciato la mobilitazione dei cittadini, nelle prossime settimane si moltiplicheranno i tavoli informativi e le occasioni di discussione, fino alla nuova manifestazione del 22 maggio a Montalto di Castro”.

Il dramma che si sta vivendo in Giappone riapre il serio problema dei materiali radioattivi ancora presenti nelle ex centrali del nostro paese, che per secoli rimarranno pericolosi.
  Proprio a Borgo Sabotino sono terminate le opere murarie del deposito temporaneo di rifiuti radioattivi che accoglierà i manufatti dei rifiuti condizionati presenti nell’impianto e quelli derivanti dalle future attività di decommissioning della centrale ed è anche in costruzione l’edificio dove saranno trattati e cementati i fanghi e gli splitters prodotti durante l’esercizio della centrale.

“Mentre ci preoccupano le ricadute della nube radioattiva giapponese, è necessario chiarire immediatamente la situazione dei depositi temporanei di rifiuti radioattivi delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano nel Lazio, la Regione deve riconvocare il tavolo cosiddetto della trasparenza con la Sogin che è sparito da tempo -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. La catena umana di Latina e le iniziative per ricordare i 25 anni trascorsi dal disastro di Chernobyl sono fondamentali per mobilitare i cittadini e coinvolgerli per votare Sì ai referendum, al Governo questa è la risposta che serve”.
 
Legambiente ricorda che sono ben 1.425 le tonnellate di combustibile scaricato dal reattore della centrale di Borgo Sabotino a Latina, ora in Inghilterra per il ritrattamento, ai quali si aggiungono altri 950 metri cubi di rifiuti radioattivi che sarebbero stoccati ancora sul posto. Per la centrale di Garigliano, invece, sono 322 gli elementi di combustibile anch’essi inviati all’estero cui si aggiungono altri 90 metri cubi di materiale radioattivo condizionato con cementazione e 1.150 metri cubi di materiale a bassa attività.
“Il successo della due giorni per fermare il nucleare a Latina, organizzata con un vasto comitato di associazioni, è la migliore risposta a chi vuole rilanciare l'atomo -ha dichiarato Alessandro Loreti, presidente di Legambiente Latina-. Nelle prossime settimane ci impegneremo per chiedere risposte sul presente e sul futuro del sito nucleare di Borgo Sabotino, i cittadini vogliono conoscere le informazioni che vengono tenute troppo pericolosamente nascoste”.

28 marzo 2011 alla Villetta con Gianni Mattioli per respingere il nucleare


Fortemente impegnati contro il nucleare, abbiamo propagandato questa iniziativa con grande convinzione. Per noi di Legambiente, la presenza di Gianni Mattioli, coo-fondatore di Legambiente e da sempre nel Comitato scientifico della nostra Associazione, è stato un motivo di garanzia dell'altissimo livello di informazione su un tema così drammatico come quello del nucleare. Per questo abbiamo dato tutto il risalto che meritava a quest'incontro.
Vale la pena di cliccare su http://www.legambiente.com/dettaglio.php?tipologia_id=10&contenuti_id=23 per saperne di più sul Comitato scientifico di Legambiente.
Ecco il report scritto da Paola Berni, del Comitato Direttivo del nostro Circolo, che ben testimonia questa eccezionale  serata.
"Il 28 marzo 2011, alla Sezione “La Villetta” alla Garbatella, si è tenuto in incontro sul nucleare con il professor Gianni Mattioli, responsabile del comitato referendario nazionale, nonchè responsabile delle politiche ambientali di Sinistra Ecologia e Libertà, Giancarlo Torricelli, coordinatore dell’area metropolitana di SEL, Gianluca Peciola, consigliere provinciale, Andrea Beccari, assessore Municipio XI. Moderatore Vezio Ferrucci, uno dei coordinatori della Sezione.
La sala era piena. L’incontro può essere considerato come punto di partenza per la costruzione di un comitato nel Municipio XI per la battaglia referendaria dell’acqua e del nucleare.
Tutti i rappresentanti delle istituzioni hanno espresso la necessità di prescindere dalle ideologie, e di considerare la campagna referendaria, alla luce dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo, come la lotta per la libertà del nord Africa e il crollo del mito del Giappone come modello di perfezione tecnologica e di sicurezza, come l’occasione per proporre un cambiamento politico e strategico che tuteli i beni comuni come acqua e energia, ma anche istruzione e sanità, avvicinando la popolazione alla politica attraverso un sistema energetico ed economico alternativo a quello energivoro e consumistico attuale.

VOTA SI' PER FERMARE IL NUCLEARE - VOTA 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE - REFERENDUM 12 -13 GIUGNO 2011

OBIETTIVO 25 MILIONI DI ITALIANI AL VOTO
Manifestazione nazionale del 26 marzo a Roma per votare si ai referendum del 12-13 giugno 2011.

  NOI CI SIAMO 

Il partito del sud aderisce alla manifestazione nazionale del 26 marzo a roma per votare si ai referendum del 12-13 giugno 2011.
VOTA SI’ ai REFERENDUM
SI' per l’ ACQUA BENE COMUNE ! 
SI’ per FERMARE IL NUCLEARE!


SI' per la difesa dei beni comuni, 
dei diritti, della democrazia!

Costituzione di Comitati referendari nell'XI Municipio

OBIETTIVO 25 MILIONI DI ITALIANI AL VOTO
Ci appelliamo a tutti i comitati, associazioni  per creare un unico Comitato referendario nell'XI Municipio dedicato al nucleare e all'acqua, aperto a tutte le alleanze e partecipazioni possibili.

Abbiamo preparato questo volantino che offriamo a tutti per una prima informazione
 IL  NUCLEARE SICURO NON ESISTE

 


INCIDENTI
FUKUSHIMA dopo CHERNOBYL e, prima di CHERNOBYL, KYSHTYM, SELLAFIELD, THREE MILE ISLAND, TOKAIMURA: incidenti nucleari con conseguenze irreversibili:
Evacuazione di migliaia di persone, contaminazione dell’aria, dell’acqua e del cibo per decenni, tumori e leucemie

Che altro dovrà succedere, perché il governo si decida ad abbandonare il nucleare?
La Germania ha deciso di bloccare le sue 17 centrali nucleari, e di sostituirle con fonti energetiche rinnovabili.
E noi che siamo il paese del sole?...

STOCCAGGIO
Le scorie delle centrali nucleari rimangono attive per migliaia di anni, e non esiste un posto sicuro in cui stoccarle senza pericoli.
I fusti si possono corrodere e il materiale può contaminare il terreno e l’acqua, si possono verificare esplosioni, per non parlare delle conseguenze di eventi sismici …
COSTI

REFERENDUM ACQUA - I risultati

il servizio del tg3


Il giorno 19 giugno 2010 17.32, Segreteria Forum Acqua <segreteria@acquabenecomune.org> ha scritto:
 Care/i,
nonostante la prudenza adottata lo scorso fine settimana, sulla base dei dati ricevuti negli ultimi giorni, e di quelli che ci stanno arrivando dai banchetti, pensiamo sia giunto il momento di rompere gli indugi ed annunciare il:
raggiungimento del milione di firme!!

Consapevoli del risultato storico raggiunto grazie al lavoro e l'impegno di tutte e tutti voi, andiamo avanti per travolgere di firme e consensi tutti coloro che remano contro questo referendum: lo straordinario successo della raccolta è la prova che questa battaglia si può e si deve vincere!

Sempre più convinti che la battaglia per l'acqua sia una battaglia per la democrazia, la segreteria si complimenta con tutte e tutti per il lavoro fin qui svolto, e invia un grande in bocca al lupo per quello ancora da svolgere.

Rimandiamo, come sempre, al mercoledì per la pubblicazione dei dati divisi per Regione.

Un saluto

REFERENDUM ACQUA - La raccolta delle firme

Una rete di associazioni  hanno organizzato un calendario di banchetti nel Municipio XI (come in atri Municipi e in tutt'Italia) per la raccolta delle firme.
Il nostro Circolo ha iniziato l'8 maggio al mercato di Via Rosa Raimondi Garibaldi con un'affluenza eccezionale.
Non avevamo ancora sistemato banchetto e  materiale che si è formata una fila di persone pronte a firmare i referendum. Eravamo in quattro a raccogliere le firme e altri due a richiamare le persone. I fogli a disposizione sono ben presto finiti ed abbiamo dovuto chiederne altri.
L'ACQUA E' L'ACQUA e non c'è dubbio che tanta gente non è disposta a lasciarla in mano al profitto privato. Anche gli altri banchetti hanno ricevuto una calda accoglienza e siamo orgogliosi di dire che il contributo ad oggi  del Circolo Legambiente Garbatella è stato notevole circa 600 firme in tre settimane!!
E come da noi in tutta Italia.
In Italia a fine maggio le firme sono state 680.000, e dopo la prima settimana di giugno sono arrivate a 881.947 firme, si avvicina a grandi passi l'obiettivo del milione!!

I numeri della raccolta firme sono da record, mai una campagna referendaria aveva raccolto tante firme in così poco tempo nella storia della Repubblica. Il merito di questo successo va ai comitati territoriali e a tutti quanti si stanno impegnando per la riuscita della raccolta firme: migliaia di volontarie e volontari che, da un mese, sacrificano ore di tempo libero e di riposo per la campagna referendaria.
 Sul sito web: www.acquabenecomune .org il dettaglio delle iniziative.

REFERENDUM ACQUA - I quesiti

13 APRILE 2010

Fermare la privatizzazione dell’acqua (Abrogazione dell’art.23 bis L. 133/08)



Il primo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Al netto delle deroghe successivamente introdotte, la norma disciplina l’affidamento della gestione del servizio idrico, del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e del trasporto pubblico locale. Essa stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. La gestione attraverso SpA a totale capitale pubblico viene permessa solo in regime di deroga, per situazioni eccezionali che, a causa di caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfoligiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato.

REFERENDUM ACQUA - Le motivazioni

13 aprile 2010
ECOSISTEMA URBANO 2010 DI LEGAMBIENTE
I DATI PER LE ACQUE NEI CAPOLUOGHI



CITTA’


Indicatori
RIETI
ROMA
LATINA
VITERBO
FROSINONE
Consumi idrici
164,0
(51)
236,1
(100)
159,1
(37)
226,4
(98)
161,8
(42)
% Perdite di rete
54%
(87)
25%
(29)
55%
(89)
12%
(6)
48%
(82)
Depurazione
100%
(1)
97%
(31)
80%
(80)
95%
(38)
78%
(84)


Legenda: Consumi idrici: consumo procapite sull’erogato (l/ab/gg); %Perdite di Rete: % di acqua non consumata/totale acqua immessa in rete; Depurazione: % di abbattimento del carico civile (% abitanti allacciati (per gg. funzionamento) * efficienza depurazione (CODusc/CODingr). Tra parentesi è riportata, sotto il valore di ogni singolo parametro, la posizione nella classifica generale nazionale per quel singolo indicatore.

Il 24 Aprile prenderà il via in tutta Italia la raccolta firme per proporre tre referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Come sapete, anche Legambiente parteciperà alla raccolta promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e da un ampio comitato promotore per fermare il business dell'oro blu, per contrastare il recente Decreto che ha reso obbligatoria la dismissione delle quote pubbliche nelle società di gestione della preziosa risorsa (la quota in mano ai privati dovrà crescere fino al 40% entro il 2011, al 60% entro il 2013 e al 70% entro il 2015).

Senz'acqua è impossibile vivere, allora per dirla con uno slogan semplice ma efficace “l'acqua è un diritto, non una merce!” e come tale va gestito.

No alla privatizzazione dell'Acqua


"No alla privatizzazione dell'acqua di Roma". Legambiente si unisce alle mobilitazioni del Coordinamento romano acqua pubblica in occasione del Consiglio comunale straordinario sul futuro dell'azienda, per ribadire il no alla proposta del sindaco Alemanno di ridurre ulteriormente la partecipazione del Comune di Roma nella utility.

"L'acqua è un diritto fondamentale e universale, non è un servizio pubblico qualsiasi, non si può affidare ai privati la gestione di questo bene indispensabile, si rischia di non garantirne l'accesso da parte di tutti i cittadini sempre e comunque - ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente -.

L'abitudine allo spreco e la noncuranza ci fanno spesso perdere di vista la necessità di proteggere l'acqua, una risorsa primaria senza la quale è impossibile vivere, con aree del pianeta in cui la carenza dell'acqua pulit a rappresenta un'emergenza gravissima. Acea fornisce ai romani oltre 309 milioni di metri cubi di acqua potabile ogni anno, un patrimonio inestimabile che va garantito. Già oggi la gestione privata dell'acqua è risultata fallimentare, con il suo consumo che è aumentato e le riserve procapite che sono diminuite di un terzo, senza considerare l'incremento della tariffa".